Stop agli omicidi del profitto! Blocchiamo per un giorno ogni attività. Fermiamo la mano assassina del capitale. Organizziamoci nei posti di lavoro in comitati autonomi operai con funzioni ispettive. Lotta, non lutto, di classe!
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Tornano in piazza i no discarica. Respinti a manganellate
Quindici minuti di tensione. Un faccia a faccia duro e vero. I manifestanti con i caschi di protezione e le forze dell'ordine con gli scudi e i manganelli. Attimi, minuti che sembrano non finire mai, con il fiato sospeso e le vene gonfie. Basta una scintilla per far vacillare quel tacito accordo che prevede un contatto minimo, uno sfregamento, la violazione del blocco a via Cupa del Cane 85, ma non una prova di forza su una popolazione, quella di Chiaiano che chiede solamente di essere ascoltata. (Francesca Pilla)
Sabato a Milano diverse migliaia di persone hanno sfilato per le vie del centro, in ricordo di Abba e contro il razzismo, partendo da P.ta Venezia. (Riceviamo e pubblichiamo)
Prima il bastone dei militari, ora la carota della crisi risolta per tenere buoni i napoletani. Così il capo del governo mette la monnezza sotto il tappeto. Berlusconi annuncia la fine dell'emergenza. Non è così Periferie e hinterland sepolte, proteste per Chiaiano (Adriana Pollice)
Milano, una bella iniziativa contro i razzisti e contro i padroni
Il 13-14 giugno si è svolto il meeting organizzato dal Comitato antirazzista milanese, insieme alle comunità rom di via Barzaghi-Triboniano che vivono nei "campi regolari" gestiti dalla Casa della Carità, e presentati come il più avanzato modello di integrazione possibile per le popolazioni rom. In realtà nelle ultime settimane, come tutti gli insediamenti rom della città, anche questi campi sono stati base di sperimentazione della nuova linea milanese in materia di "sicurezza" targata De Corato-Salvini-Penati e cioè, testualmente, "dimezzare gli zingari in città" e "eliminare tutti i campi e le baraccopoli". (Riceviamo e pubblichiamo)
Scontri tra polizia e manifestanti, tre feriti. Nel pomeriggio un corteo di cinquemila persone sfila nel quartiere. In testa una bambina di undici anni (Francesca Pilla, Adriana Pollice)
Il sottosegretario Bertolaso rivela i siti e nella periferia napoletana scoppia la rabbia. La polizia picchia un giornalista. Sei manifestanti fermati: tra loro un consigliere della sinistra. Il sindaco: «È guerra civile» (Francesca Pilla, Adriana Pollice)
Napoli. Proteste contro l'apertura del sito che dovrebbe far respirare la città. Il nuovo fronte del no è Chiaiano. Blocchi stradali contro una pattumiera da 700 tonnellate. Arrestati nella notte due attivisti del centro sociale Insurgentia (Francesca Pilla)
La discarica. Da giorni si susseguono le manifestazioni e gli scontri con la polizia e i carabinieri (Adriana Pollice)
Gli Usa assegnano l'appalto per la costruzione della base di Vicenza a una joint venture composta dalla Cmc e dal Consorzio cooperative costruzioni di Ravenna. Due cooperative. Costo totale: 245 milioni di euro (Orsola Casagrande)
Presidio al supermercato Esselunga di viale Papiniano
Molte delle donne che hanno manifestato ieri, 8 marzo, avevano un adesivo sul petto. Un cerchio rosso di divieto con su scritto: «Io non compro all'Esselunga». Al gruppo della grande distribuzione le donne dell'8 marzo milanese contestano il mobbing ai danni di una cassiera e le portano la loro solidarietà, di genere e di classe. La lavoratrice, in attesa del cambio per andare in bagno, non ha resistito e ha fatto pipì alla cassa. Nei giorni successivi ha sporto denuncia anche per essere stata malmenata negli spogliatoi.
I manifestanti hanno cercato di fermare le trivelle dirette verso la nuova discarica individuata dal commissario De Gennaro. Occupata la linea Roma-Foggia (Francesca Pilla)
Legge 194 e libertà di scelta, sabato a Roma corteo contro le ingerenze vaticane. Mentre infuria la polemica sull'aborto. La Cgil: una discussione pericolosa (ci. gu.)
Dal G8 del 2001 a oggi sono numerosi i casi in cui la magistratura ha cercato di trasformare le lotte politiche in azioni puramente delinquenziali (Simone Pieranni)
Proseguono in Campania le proteste contro le discariche. Intesa a Marigliano per nuovi controlli ambientali (Ilaria Urbani)
Cariche a Marigliano, guerriglia a Gianturco dopo lo sgombero del sito occupato, con sassaiole e lanci di lacrimogeni. E il commissario fa appello al «buon senso» dei cittadini (Ilaria Urbani)
La decisione del governo Prodi di nominare il responsabile del massacro di Genova, De Gennaro, a supercommissario per l’emergenza rifiuti in Campania è il chiaro segnale che ciò che si vuole togliere dalle strade (come persino Boselli denunciava) non sono le tonnellate di rifiuti ma le barricate ed i presidi di chi in questi giorni si sta opponendo all’ennesimo attentato alla propria salute. (Riceviamo e pubblichiamo)
A Giugliano manifestanti sui binari tra Villa Literno e Campi Flegrei, treni deviati. La polizia carica a Marigliano durante un sit-in davanti alla discarica: diversi i feriti, anche bambini. Bloccata ferrovia Napoli-Roma. De Gennaro: "Ho bisogno di soldi". Il commissario straordinario: "Sto lavorando, ma ci sono delle valutazioni di budget da fare".
Popolazione in piazza, blocchi stradali e tensione con la polizia. Nel beneventano il nuovo focolaio di protesta. Che preoccupa De Gennaro (Giovanna Ferrara, Carlo M. Miele)
Isolato Montesarchio dove De Gennaro ha deciso di riaprire la discarica. Riesplode la battaglia in Campania contro l'apertura delle discariche. Dopo Pianura, la lotta incendia Benevento. Un gruppo di manifestanti che si oppongono alla riapertura della discarica Tre Ponti di Montesarchio, hanno costretto l'autista di un pullman di linea a fermarsi e, fatti scendere i passeggeri, hanno tagliato i pneumatici del bus.
Sei arresti a Napoli, tre aziende per il trattamento dei rifiuti sequestrate. Dalla spazzatura estraevano l'«oro rosso». Sfilza di no al piano De Gennaro (Francesca Pilla)
Blocchi a Villaricca, i centri sociali occupano un sito a Gianturco, proteste ad Ariano e Montesarchio. E il commissario invoca collaborazione (Francesca Pilla)
La cronaca da Napoli
Dopo alcuni giorni di presidio presso la discarica di contrada Pisani nel quartiere di Pianura a Napoli, caratterizzata da diversi momenti di tensione ed alcune cariche contro i manifestanti all’alba del 2 gennaio, l’esplosione di rabbia ed insubordinazione sociale scoppia all’imbrunire del 3 gennaio. (Global Project Napoli)
Ecco il resoconto del Consiglio Comunale di Napoli di ieri sera
Si è concluso nella notte il consiglio comunale di Napoli convocato sull'emergenza rifiuti. Dopo circa nove ore di dibattito serrato, alle ore 20 è iniziato l'esame dei dodici ordini del giorno presentati sulla questione. Il primo, presentato dal centrosinistra, chiedeva, tra l'altro, al supercommissario Gianni De Gennaro "la piena garanzia che nell'eventualità in cui si dovesse addivenire per assoluta necessità all'individuazione e attivazione di siti sul territorio di Napoli, essi abbiano carattere assolutamente provvisorio e temporaneo e quindi strettamente limitati al periodo necessario per uscire dall'attuale fase emergenziale e che gli stessi siano realizzati nel pieno rispetto delle norme a garanzia della salute dei cittadini e della tutela dell'ambiente". (redazione@vita.it)
Sabato 19 Gennaio 2008
Giornata di mobilitazione nazionale delle realtà del Patto di Mutuo Soccorso a sostegno delle popolazioni campane e per una nuova politica dei rifiuti.
Nell'ordinanza del governo che nomina De Gennaro la possibilità di «richiedere l'uso delle forze armate» per proteggere cantieri e discariche. Scoppia la bufera, la sinistra attacca e Prodi rettifica: esercito solo per funzioni logistiche (Francesca Pilla)
L'ultimo piano del governo prevede la costruzione di tre inceneritori ad Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno. Ma è presto per credere che funzionerà sul serio. Tranne l'ultimo sito dove il sindaco Vincenzo De Luca è pronto a garantire la disponibilità di popolazione e amministrazione, gli altri sono fronti aperti di protesta e non ottengono il placet dagli abitanti. (fr.pil.)
Dopo una notte di durissimi scontri, il quartiere di Pianura rimane completamente isolato. Clima teso, cortei, scuole deserte e blocchi. In serata migliaia in corteo. E i cittadini si dividono sul ricorso alla violenza (Francesca Pilla)
«Siamo al fianco delle donne e degli uomini del napoletano che in questi giorni hanno attuato blocchi e presidi per difendere la propria terra, la propria salute, la propria vita». Lo affermano i rappresentanti del presidio permanente No Dal Molin - che si batte contro la nuova base Usa a Vicenza - un centinaio dei quali hanno manifestato ieri sotto la sede della Prefettura berica.
La conferma che la discarica si farà - dato dal commissario Cimmino - scatena gli abitanti che tornano in strada. Spranghe e molotov mentre la polzia carica i blocchi stradali. In seicento presidiano il sito. Decine di fermati (fr. pil.)
A Pianura. Tra la protesta degli abitanti della periferia occidentale di Napoli, che non vogliono la discarica
Napoli. Sembra una collina un po' dissestata. E' di un verde brillante, si estende per centinaia di metri e guarda agli alberi, ai pini del parco degli Astroni protetto dal Wwf. In realtà è una montagna artificiale e sotto la vegetazione riposano migliaia di tonnellate dei rifiuti raccolti in quarant'anni in Campania. Centinaia di persone stazionano davanti alle tre entrate della discarica chiusa nel gennaio del '96, sono inferocite dopo che alle sei del mattino con un blitz le forze dell'ordine si sono aperte un varco in un terreno sequestrato per permettere ai tecnici di fare i primi sopralluoghi. (Francesca Pilla)