Stop agli omicidi del profitto! Blocchiamo per un giorno ogni attività. Fermiamo la mano assassina del capitale. Organizziamoci nei posti di lavoro in comitati autonomi operai con funzioni ispettive. Lotta, non lutto, di classe!
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Nel 2008 che si sta avviando, avremo varie "celebrazioni" del 40mo del "sessantotto". Riteniamo utile riportare una succinta cronistoria del 1968, tanto per avere date e fatti di riferimento per un giudizio storico-politico di un anno che ha dato avvio ad un periodo di lotte estese, radicali, violente, in cui la società borghese è stata rimessa in discussione da cima a fondo, su tutte le questioni (lavoro, studio, famiglia, casa, patriarcato, sesso, cultura, carcere, ecc.). Un anno che ha dato la stura ad un movimento tellurico che ha fatto sussultare le borghesie di quasi tutti i paesi ed, in particolare, quella italiana. Non per nulla, la classe dominante nostrana ha reagito nel modo più violento, mediante le "stragi di Stato", gli attacchi fascisti e i tentativi di golpe, non sfigurando in tema di repressione rispetto alle borghesie sud-americane.
Come una vera tenzone medioevale, l’ultimo duello prima del verdetto del principe, si è svolto nella grande arena davanti a tutti i cavalieri della città schierati sulle tribune, sotto la bandiera bianco crociata di San Giorgio. I tre duellanti sono usciti finalmente allo scoperto e nel grande salone di Palazzo san Giorgio, storica sede dell’Autorità portuale genovese, si è consumata la scena madre dello scontro portuale, che potrebbe decidere i destini del grande scalo mediterraneo in cerca del suo presidente, dopo il contrastato regno di Giovanni Novi, ship broker di chiara fama e celebri business, sul trono di San Giorgio da quattro anni e in mezzo a battaglie furibonde.
Voto di fiducia perché «esistono differenze di posizione tra il governo e la sua maggioranza». La riforma Maroni viene appena imbellettata: lo «scalone» è trasformato in «scalini» ripidi e molto ravvicinati. Resta anche la decontribuzione degli straordinari (Francesco Piccioni)
Appello. Rompere il silenzio!
Viviamo tempi terribili. Tempi segnati dal silenzio e dalla ferocia. Torino, dove si lavora e si muore come nell'800. Torino, luci d'artista e sbornia post olimpica, dove si progettano scintillanti grattacieli e devastanti TAV, dove c'è chi all'una di notte, quando in cento locali scorre la movida, crepa orrendamente. (Riceviamo e pubblichiamo)
Dal cospicuo pacchetto per le imprese, alle misure per proprietari di case, affittuari e famiglie. Oltre mille commi spalmati in tre articoli. In mezzo battaglie campali, dove a vincere sono, quasi sempre, i soliti noti (Sara Farolfi)
2° Comunicato dell’Associazione di Solidarietà Parenti e Amici degli arrestati il 12/2/2007 sull’udienza preliminare (Riceviamo e pubblichiamo)
I no base di Vicenza tagliano i ponti con il governo dopo le parole di D'Alema e Napolitano: «Contesteremo chiunque vorrà sfilare». Zanotelli: «Obiezione fiscale contro la Finanziaria di guerra» (Stefano Milani)
Comunicato dell’Associazione Solidarietà Parenti e Amici degli arrestati il 12/2/2007
Il 12 dicembre, sia all’interno dell’aula bunker di San Vittore, che all’esterno si è espressa con forza e determinazione la volontà di reagire, resistendo, alla repressione e al fascismo. (Riceviamo e pubblichiamo)
Vicenza. Da venerdì una tre giorni che culminerà nel corteo internazionale di sabato. Le proteste L'altra sera «disturbata» l'inaugurazione del teatro cittadino. No base in arrivo da tutta Europa (O.C.)
Prezzo e fiscalità del gasolio, concorrenza da est, abolizione della tariffa minima. I «padroncini flessibili» alle prese con un mercato che li annienta (Fr. Pi.)
Migliaia di Tir ostacolano la circolazione sulle autostrade. Se la serrata dell'autotrasporto andrà avanti, tra un paio di giorni mancherà la benzina (Giacomo Russo Spena)
Daniele Luttazzi, secondo editto
Dopo la cancellazione Rai di «Satyricon», un'altra espulsione dal video. La7 sospende il programma satirico Decameron per l'«insulto» a Giuliano Ferrara. Parla l'autore più indomabile e più censurato della televisione italiana (Mariuccia Ciotta)
Bloccare tutte le attività, sciopero generale nazionale contro gli omicidi del profitto!
Bruno Santino, operaio di 26 anni, è deceduto nella notte, Angelo Laurino, 43 anni, ieri pomeriggio: aveva ustioni di terzo grado sul 90% del corpo. Ieri mattina è invece finita l'agonia di Roberto Scola, 34 anni. Nella notte fra mercoledì e giovedì, l'incendio ha devastato la linea 5 laminati delle acciaierie ThyssenKrupp di corso Regina Margherita a Torino, uccidendo Antonio Schiavone, 36 anni. Restano ancora ricoverati in gravi condizioni, con ustioni che vanno dall'80 al 90% del corpo, Giuseppe de Masi, Rocco Marzo e Rosario Rodinò, ricoverati rispettivamente agli ospedali Maria Vittoria e Molinette di Torino e al Centro grandi ustionati di Genova.
Inchiesta. Un piccolo impero economico nel cuore del nordest. Con qualche coop rossa
Intrecci societari e di interesse nel campo della logistica. Un'inchiesta della procura di Padova svela dieci anni di commistioni tra enti pubblici e affari privati. Con i seguaci di don Giussani a fare la parte del leone. Ecco come ha funzionato il modello «misto» nordestino (Ernesto Milanesi)
Il 12 dicembre sarà il 38° anniversario della strage di piazza Fontana che segnò l'avvio della strategia stragista in funzione antioperaia e controrivoluzionaria da parte della borghesia, per colpire e frantumare la mobilitazione di classe. (Riceviamo e pubblichiamo)